Coca-Cola da URP …segue Entrai nel locale senza far conto dei giovani che occupavano i tavoli in fila sul lato sinistro del locale e zigzagai tra i ragazzi che stavano in piedi sulla parete destra, qualcuno appollaiato su alti sgabelli, in punizione, con la faccia al muro. La mia attenzione era tutta concentrata sulla parete di fronte dove, tra altre bottiglie di nessun conto per me, individuai subito le sinuose e peculiari curve, fasciate dall'etichetta rossa che si stagliava sul nero liquido contenutovi, di una bottiglia di Coca Cola da un litro e mezzo. Mi vidi, per un attimo, nei panni di Homer Simpson, lanciarmi trafelato lungo quel corridoio di persone gridando a squarciagola: "E' mia! L'ho vista prima io! Anche se è scaduta ed è calda, la compro lo stesso, ma è mia!" Ma mi contenni e, visto che il pizzaiolo coi baffi stava servendo un giovane cliente ("la incarto o la mangia subito?) e un altro avventore era già pronto a fare subito dopo la propria ordinazione, concentrai tutta la mia attenzione sulla signora che stava finendo di riempire due vaschette di patatine a due giovani coppie titubanti. "Anche questa col Ketchup?" Mi accertai che nessun altro stesse a fare la fila su quel lato e, con fare noncurante (ma fremente, per la verità, vedendo l'indecisione di quegli avventori sul numero di vaschette da prendere per quattro) mi misi nell'atteggiamento di colui che viene subito dopo per scoraggiare l’eventuale intrusione di altri avventori che non avessero rispetto per le file. Quando la signora terminò di servirli e, per tre vaschette, chiese diecimila, feci un ampio gesto col braccio per richiamare la sua attenzione che, per un attimo, si era appuntata sui due avventori sopraggiunti e in attesa davanti alla cassa. La signora fece il giro del bancone e, prima ancora che arrivasse alla mia altezza, le chiesi con aria ingenua: "Signora, ha una bottiglia di Coca Cola da un litro e mezzo?" "No" rispose quella "ne sono rimaste solo da due litri" e, avendo fatto il gesto di chinarsi per aprire il portello del frigorifero alle sue spalle, non feci alcun richiamo alla bottiglia calda e scaduta che si trovava sul piano di vetro soprastante. Due litri, pensai, sono meglio di uno e mezzo e poi, è già fredda... e per quanto dovessi pagarla un po’ di più... I miei pensieri furono travolti e spazzati via dallo splendore di quella bottiglia luccicante, perlata di goccioline che ne enfatizzavano i colori, di cui già pregustavo lo scorrermi in bocca e lungo il gargarozzo... "Quanto le devo, signora?" "Quanto costa la bottiglia di Coca Cola da due litri?" disse quella rivolgendosi all'uomo coi baffi che stava finendo di servire le pizze. "Cinquemila!"
Capitolo SESTO L’UFFICIO CHE NON C’ERA
La musica del sito sanseveropuntoit, 12 maggio 2023 continua
Un racconto da URP!
segue…