Altri compiti svolti nell’Ufficio Ragioneria Allora, in quei primi anni di servizio presso la Ragioneria ero solo un giovincello sprovveduto per quanto curioso e quello che più mi piaceva fare, quando non ero comandato ad altro o nei tempi morti prima che scattassero le due, era la consultazione delle note al bilancio, col suo corredo di rinvii ad articoli e ad altre leggi e completo di rimandi alla giurisprudenza. Un libro meraviglioso di cui, sostituito, molti anni dopo, da un volume più maneggevole seppure non meno sostanzioso, conservo un fascinoso ricordo. La Ragioneria era un ufficio complesso e diversificato in disparati compiti ed io nel tempo ne coprii diversi. Addetto all’Entrata, per esempio con la compilazione degli ordini di incasso e la loro registrazione; addetto ai mandati di pagamento con la loro registrazione sul libro mastro e l’invio al tesoriere comunale per la liquidazione e poi, nel corso degli anni e dei miei ritorni a quella assegnazione, il pagamento delle rate di ammortamento dei mutui e la gestione degli stati di avanzamento delle Opere Pubbliche. Ho svolto persino, insieme ai servizi all’incasso, il compito della vendita dei loculi e in quell’occasione ci fu quell’impiegato della segreteria, Nicolino Esposito, se ben ricordo, di cui dovetti subire la battuta: “Visto che vendi i loculi, da oggi possiamo chiamarti Nicchiarola!” Vendere i loculi, per quanto non accadesse ogni giorno, non era piacevole in quanto venivano persone sconvolte dal lutto con l’urgenza di provvedere al più presto ad averne disponibilità per cui era necessario telefonare al cimitero per sapere dal Custode se c’erano nicchie libere per poi predisporre la pratica; preparare l’ordine di incasso e la distinta di accompagnamento; chiedere al messo di recarsi subito in Banca per consegnarla mentre già si inviava il richiedente sul posto per guadagnare tempo e, se il messo non era disponibile, telefonare alla Banca per avvisare che l’ordine d’incasso con la distinta l’avrebbe portato lo stesso cittadino che doveva versare la somma, e dopo il pagamento ricevere la quietanza registrarla e farne comunicazione al custode del cimitero; il tutto con la massima disponibilità verso il cittadino di cui si partecipava al dolore per la perdita del congiunto anche con quella attenzione mostrata a quella urgenza come se fosse cosa propria. A seguito di una tale solerte deferenza era facile che il cittadino se ne andasse via soddisfatto e una volta, dopo i suoi sentiti ringraziamenti, uno mi disse: “Le posso offrire un caffè?” “Ma guardi, lasci perdere. Non è il caso”. E quello a insistere: “Andiamo al bar di fronte…” “Ma no. La prego! Non è il caso… Lasci stare!”. “Allora. glielo faccio portare?” “Ma no! Si figuri! Non si permetta…”. Finché quello, arreso ormai al mio denegarmi, mi rispose: “Va beh! Allora… sarà per la prossima volta!” ***
Capitolo Terzo ALTRI COMPITI SVOLTI NELL’UFFICIO RAGIONERIA L
La musica del sito sanseveropuntoit 12 maggio 2022
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